Pini
ART
PRIZE

1° edizione - PREMIO ARTE EMERGENTE

Pini Art Prize —
1° edizione

Il Pini Art Prize, istituito dalla Fondazione Adolfo Pini, è dedicato agli artisti under 35 italiani o stranieri domiciliati in Italia, la cui ricerca presenti particolare valore culturale e qualità artistica. Il Pini Art Prize riflette lo spirito di mecenatismo di Renzo Bongiovanni Radice e Adolfo Pini ed è volto, come da disposizioni statutarie della Fondazione Adolfo Pini, al sostegno di giovani artisti attivi in tutte le arti. Il premio biennale, su invito, è aperto ad ogni forma di espressione artistica legata all’arte contemporanea, e si pone l’obbiettivo di dare un contributo alla promozione e alla valorizzazione dell’arte emergente in Italia.

Ambra Castagnetti, Gaia De Megni ed Eleonora Luccarini sono le tre vincitrici ex aequo della 1° edizione del Pini Art Prize. Ad annunciare il conferimento del premio, che si assegna con cadenza biennale, il Commissario Straordinario della Fondazione Adolfo Pini, Marco Garegnani.

Ambra Castagnetti, Gaia De Megni ed Eleonora Luccarini sono le tre vincitrici ex aequo della 1° edizione del Pini Art Prize. Ad annunciare il conferimento del premio, che si assegna con cadenza biennale, il Commissario Straordinario della Fondazione Adolfo Pini, Marco Garegnani.

DOCUMENTAZIONE

OPERE ESPOSTE

Installazione Pini Art Prize

Angry Rabbit I,II

AMBRA CASTAGNETTI – Ceramica, piattaforma in metallo, 2022, 200x80x50 cm

Un ecosistema che incorpora elementi naturali e artificiali, quasi sempre uniti in un groviglio di forme: un abbraccio costretto, che appare tuttavia sul punto di sprigionare energia da un momento all’altro. Un microcosmo in cui organico e sintetico riescono a fondersi, dove non c’è gerarchia tra gli esseri che fanno parte del regno animale, e in cui l’uomo sembra essere una creatura tra le altre. La fluidità che scorre nel lavoro di Ambra Castagnetti è presentata come un dato di fatto, dal quale scaturiscono incroci che lo sguardo dell’osservatore potrebbe considerare spiacevoli, incompatibili. Nuove aggregazioni che, forse, non riusciamo ancora a concepire.

Installazione Pini Art Prize

Kompostovnik

AMBRA CASTAGNETTI – Performance, 2023, durata variabile

Un gruppo di creature abita e si muove nello spazio. Indossano maschere anti-riconoscimento facciale, estensioni, sigilli e amuleti creati con ossa, metalli fusi e materiali high-tech. Queste creature, alcune nate dalla simbiosi con altri esseri del regno animale o vegetale, sono consapevoli che la coscienza è qualcosa di collettivo e illimitato nel tempo, non segue quindi i paradigmi limitati al corpo e alla logica razionale contemporanea. Nello spazio in cui abitano hanno generato e allevato una specie sintetica aliena, quasi più vicina alle macchine per il modo in cui è nata. La missione ultima generativa e rigenerativa del clan sarà quella di trasferire la propria coscienza in quella di queste creature, in un processo di ibridazione e simpoiesi estrema in cui ciò che diventa simbionte è la coscienza.

Installazione Pini Art Prize

ll Mito dell’Eroe

GAIA DE MEGNI – Performance, 2021, durata variabile

Analizzando il palco inteso come zona di rappresentazione, il lavoro propone una struttura che ne ricordi le fattezze unita a un’azione performativa messa in atto da un attore in abiti militari. L’obiettivo è quello di dare origine ad uno spazio capace di ospitare un’azione dalle possibilità limitate e diretto a una persona sola. L’opera viene attivata dal tipico gesto militare della marcia sul posto, le onorificenze vengono realizzate in vetro per rappresentare un riconoscimento inesistente.

Installazione Pini Art Prize

Amore Giovane

GAIA DE MEGNI – Stampa inkjet ne art, 2020, 67×120 cm

Attraverso l’utilizzo dell’abito di scena, l’artista interpreta la figura mitologica di Amore. Il soggetto viene attualizzato grazie all’interpretazione di un militare che indossa una divisa teatrale, utilizzata unicamente nelle rappresentazioni. Il ruolo del militare nell’immaginario collettivo occidentale viene decostruito, diventando un autoritratto dell’artista che ne rivede le caratteristiche attraverso la propria identità.

Installazione Pini Art Prize

Airone

GAIA DE MEGNI – Sfere in marmo blu Macauba, 2023, 20 cm di Ø

L’opera propone un paesaggio descritto attraverso gli occhi dell’airone cenerino, animale tipico del paesaggio marino ligure. Attraverso un’immagine che si sviluppa grazie al potere evocativo della parola, la notte si rivela un filtro per reinterpretare l’orizzonte che perde la sua funzione nell’impossibilità di classificarne l’origine.

Installazione Pini Art Prize

4 hooves don’t leave footprints

ELEONORA LUCCARINI – Video in animazione CGI, 2021, 11 minuti

4 hooves don’t leave footprints fa parte di un progetto interdisciplinare legato alla poesia come pratica performativa, interamente strutturato sull’identità di Léonard Santé, poeta e alter ego dell’artista. Léonard Santé appare con il proprio corpo come un personaggio in CGI per recitare le sue ultime poesie immerso di una scena virtuale che fa riferimento a una di esse, ricreando una sorta di meta-performance in un clima sospeso e surreale. Léonard Santé appare qui come una figura senza genere e senza età, un adulto androgino dal volto di bambino, a cui l’artista presta la voce.

Installazione Pini Art Prize

Living at the peak (portrait of Léonard Santé)

ELEONORA LUCCARINI – Installazione, lightbox LED, stampa su tessuto, 2022, 70x100x12cm

Living at the peak (portrait of Léonard Santé) fa parte di una serie di ritratti di Léonard Santé, alter ego dell’artista e protagonista di un più ampio progetto interdisciplinare basato sulla poesia, in cui il confine tra finzione e autobiografia è sfumato. Quest’opera mostra gli ultimi cambiamenti dell’aspetto fisico di Léonard Santé, il suo volto viene visualizzato accanto al testo di una delle sue poesie suggerendo graficamente l’idea di una pagina di diario segreto che è stata strappata, ingrandita e considerata come oggetto scultoreo.

Installazione Pini Art Prize

Action, grace, resemblance

ELEONORA LUCCARINI – Reading-performance, 2022, 25 minuti

Action, grace, resemblance include il materiale più recente scritto da Eleonora Luccarini nei panni del proprio nuovo alter ego Milkdromeda, protagonista sovversiva di un film sci-fi fittizio creato alla fine degli anni ’90, perduto e mai concluso. L’artista sceglie di adottare e riplasmare l’identità di Milkdromeda che, rinata come alter ego-poetessa, inizia a ricordare e decostruire le proprie finzioni interiorizzate su questioni legate a fallimento, idealizzazione, nichilismo e utopia. La poesia è quindi utilizzata dall’artista come strumento performativo e di indagine identitaria.

ARTISTE

VINCITRICI

Vincitrici Pini Art Prize

AMBRA CASTAGNETTI

Bio

Ambra Castagnetti (Genova, 1993) vive e lavora tra Milano e Parigi. Dopo la laurea triennale in Antropologia, si laurea in Arti Visive alla NABA di Milano. Tra le sue mostre più̀ recenti ricordiamo: Palazzo Braschi, Roma (2023), New Galerie, Parigi (2023), Francesca Minini, Milano (2022), La Biennale di Venezia, Venezia (2022), Manifattura Tabacchi, Firenze (2021), Eastcontemporary, Entrevaux (2021), Palazzo Monti, Brescia (2021), Mana Contemporary, New York (2020), Art Drive In, Brescia (2020), Casa Testori, Milano (2019), Villa Necchi, Milano (2019).

Statement

La pratica di Ambra Castagnetti si muove principalmente attraverso la scultura e l’installazione performativa. Nel suo lavoro, tenta di dissipare e liberare i sentimenti di inquietudine che nascono dall’affrontare la quotidianità. Focalizzata su forme naturali, femminili e animali, l’artista ridisegna i suoi sentimenti verso la realtà: il corpo e la mente, e la relazione tra i due, diventano elementi centrali. Ceramica e metallo schermano una materia morbida e fragile, altrimenti destinata a dissolversi e irriconoscibile nel proprio riflesso. 

GAIA DE MEGNI

Bio

Gaia De Megni (Santa Margherita Ligure, 1993), vive e lavora tra Roma e Milano. Le mostre e i progetti recenti includono: Ekrani i Artit 2022, Shkodër, (Albania 2022); Il Mito dell’Eroe, Hypermaremma 2021 (Maremma Toscana, 2021); Studio Visit – 30 artisti per 30 giorni, a cura di Adrian Paci e pubblicata da Fondazione Pini e Boîte Editions; Ha inoltre vinto il premio d’arte città di Monza Biennale dei giovani (2017), il premio Arte Accademia del DUCATO prize (2019), il premio Lydia (2019), il Pini Art Prize di Fondazione Pini (2023) ed è stata selezionata tra i nove finalisti del Talent Prize 2021. 

Statement

Dal 2014 Gaia De Megni realizza progetti con differenti media come scultura, video e performance. Il suo lavoro analizza le possibilità di un’immagine, attraverso la frantumazione dell’immaginario occidentale e le sue rappresentazioni, guardando prevalentemente alle immagini in movimento (l’archivio cinematico e digitale), nel tentativo di ritrovarne matrici individuali e collettive.

ELEONORA LUCCARINI

Bio

Eleonora Luccarini (Bologna, 1993) vive e lavora ad Amsterdam. Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Università IUAV di Venezia e il Sandberg Institute ad Amsterdam. Recentemente ha esposto presso MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma (2022), Fondazione smART, Roma (2022), Istituto Svizzero, Milano (2021), Manifattura Tabacchi, Firenze (2021), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2021), Quadriennale di Roma (2020) e OGR Torino (2020). Sempre nel 2021 ha partecipato al progetto di residenza Nuovo Forno del Pane presso MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Statement

La ricerca di Eleonora Luccarini è interdisciplinare, sistemica e incentrata sulle potenzialità performative del linguaggio. Queste vengono esplorate attraverso l’uso di finzione e pratiche di storytelling, mantenendo sempre sullo sfondo una prospettiva situata e una sensibilità queer femminista. Il processo creativo è spesso mediato dalla presenza di un alter ego, che l’artista utilizza per generare continue intersezioni tra parola e immagine attraverso media come poesia, performance, video, installazione e illustrazione digitale.

GIURIA

SELEZIONATORI

Motivazioni della giuria

Dopo un’attenta valutazione del materiale artistico dei quindici finalisti del Pini Art Prize 2021 – 2022, svolta singolarmente dai cinque giurati del Premio, che in questa prima fase hanno espresso le loro preferenze, si è svolta la riunione generale per la selezione dei tre finalisti, che ha tenuto conto delle preventive scelte, ma anche e soprattutto della discussione sulle motivazioni critiche che le avevano determinate.

Constatato l’alto livello e la maturità raggiunta da tutti i quindici invitati – frutto del rigoroso lavoro della terna di giovani curatori invitati a scegliere i partecipanti -, la giuria – composta da Valentino Catricalà, Roberta Tenconi, Mirjam Varadinis, Marco Meneguzzo e Adrian Paci – si è trovata unanimemente d’accordo nell’indicare come finalisti (in ordine alfabetico) Ambra Castagnetti, Gaia De Megni e Eleonora Luccarini, di cui si terrà una mostra in Fondazione Adolfo Pini, a partire da febbraio 2022.

La giuria tiene a sottolineare come la scelta dei finalisti sia stata giustamente improntata a un insieme di criteri critici che hanno portato – come hanno scritto Lucrezia Calabrò Visconti, Virginia Lupo, Alessia Romano nelle loro motivazioni preventive – a “una rappresentazione omogenea della scena dell’arte contemporanea di oggi, con un’attenzione quindi a diversi tipi di media e di ricerche, in modo da creare una varietà corrispondente a ciò che accade sul territorio italiano”.

Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2
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T (+39) 02 874502
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C. F. 08543670155
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